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lunedì 12 novembre 2012

La Gloriosa Rivoluzione delle Calze Color Carne


Basta boiate. Passiamo ad argomenti più importanti. 

Ho deciso di fondare un nuovo partito, “NO ALL'OSTRACISMO DELLE CALZE COLOR CARNE” (è un po' lungo, lo so, sto lavorando su un acronimo plausibile).
No, C. A.C.Ca, Comitato di Accettazione e Comprensione delle CAlze color carne non è bellissimo. C'è di meglio. Solo che adesso non mi viene in mente.
Vabbè, lasciamo perdere.

Passiamo alle motivazioni per cui le calze color carne vanno elette Patrimonio dell'Umanità UNESCO.


   1. Le indossa Kate Middleton.


E con questo potrei anche concludere. E' troppo facile, come buttare il +4 a Uno quando stai vincendo. Cioè, KATE. MIDDLETON. Non so se mi spiego. Una che è riuscita a:
  • Conquistare il Principe piùfficoh dell'universo e intrufolarsi con la sua testolina plebea nella lizza per la Corona d'Inghilterra,
  • Farsi amica la Regina Eli (che dev'essere un bel pezzo di stronza, la Regina Eli, quando ci si mette),
  • Far parlare di sé in topless mettendo in mostra delle tette pari a quelle di un Teletubbie,
  • Perdere sedicianta chili e restare ugualmente fighissima E, ultimo ma non ultimo:
  • Essere eletta Icona del Buon Gusto indossando gli stessi abiti che indossa Kim Kardashian. (non sto scherzando, mette gli stessi abiti di McQueen della PornoEreditiera Buzzicona. No, non Paris Hilton, l'altra, quella bruna). Solo che sulla Kate sembrano LO CHIC.


  1. Io c'ho freddo.

Si è capito che sono freddolosa? No, perchè se non si è capito ve lo ripeto: le temperature accettabili partono dai ventisei gradi. A venticinque c'è una spiacevole brezzolina. A venti inizia a far freschino, forse è il caso di metterci il maglione. A quindici inizio a chiedermi che ho fatto di male nelle vite precedenti per meritarmi una simile tortura.

A dieci la morte inizia a sembrarmi l'alternativa preferibile.

Temperature inferiori non sono contemplate.

Ingiustizia del mondo vuole che agli uomini, coi bollori manco fossero in menopausa, sia richiesto di girare incamiciati e incravattati all year long (diciamo che non ho niente in contrario, che la cravatta – su esemplari gradevoli alla vista, ovvio – mi provoca momentanea afasia e perdita della capacità di concentrazione). Però poveri. Poi gli vengono le caldane e alzano l'aria condizionata. E io devo spezzare tibie, anche se la mia natura dolce & generosa vorrebbe impedirmelo. A cuccia, Iaia tenera&ccarina, che sono occupata a spezzare tibie!

Sulle donne, invece, (pressione bassa, assenza di panzetta da birraiolo- riserva per l'inverno, ipersensibilità al GELO) è gradito Abbigliamento da Presentatrice di Sanremo in Fase di Zoccolaggio Acuto. Con una temperatura esterna da Gulag Siberiano.


Eh no, eh. NO.

Al fine di evitare morte per assiderazione, io le calze color carne me le metto.

  1. Non ne posso più della Dittatura delle Calze Nere.

E se mi voglio mettere un abito nero? Nerosunero mi provoca il MaAncheNO facile.
E Se quel giorno il nero non mi va? Se voglio vestirmi, mettiamo, di giallo? Posso mica andare in giro a fare l'Ape Maya!

E' un paese libero, checcazzo! Siamo in democrazia!!
(Iaiabolario, voce “Democrazia”: quel sistema di governo in cui io decido e gli altri fanno quello che dico io).

  1. Gambe nude + glaciazione = Gambe blu = Sexy come una campana della raccolta del vetro.

Non servono ulteriori spiegazioni.


Piccoli accorgimenti:

  • Mai più di 20 denari. Che poi sembrano le calze ortopediche di mia nonna quando si è rotta l'anca e l'effetto bbellabbellainmodoassurdo va a farsi benedire.
  • Sceglile in base alla tua carnagione. Inutile avere le gambe abbronzate come dopo tre mesi ad Ibiza se il decolletè sembra quello di Morticia Addams. E viceversa.
  • Mai di giorno. Primo perchè non è fine, secondo perchè con il sole sbarluccincano e non ci piace, terzo perchè si vedono i peli. Non che ne abbiamo noi donne, eh, per carità. Ma prudenza non è mai troppa.
  • Se proprio l'idea del nudo&velatissimo ti ripugna, inizia gradualmente. Calzedonia aiuta. Con questo modello Bomba Sexy – Burlesque – Dita von Teese sarai talmente occupata a scrollarti gli uomini di dosso che non avrai tempo di preoccuparti del fatto che il colore delle calze non ti convince.


Per tutti i motivi elencati sopra, io dichiaro ufficialmente iniziata quella che verrà ricordata dagli storici negli anni a venire come la Gloriosa Rivoluzione delle Calze Color Carne!




lunedì 22 ottobre 2012

Sport Agonistici Sottovalutati: l'Agghindamento del Venerdì Sera


Ci sono sport agonistici durissimi che non sono neanche riconosciuti come Disciplina Olimpica.

Il RUGBY, per esempio. Diciamolo, che privarci della vista di tutti quei gnocconi in mondovisione è un'ingiustizia.

O la CORSA SUI TACCHI. Che poi come riescano le tizie a arrivare alla fine senza lasciare una caviglia a metà percorso resta un mistero. (sempre pensato che le tizie corsataccate fossero un po' pirla, poi mi è sovvenuto che c'era anche gente che andava a Mai Dire Banzai.)

La più sottovalutata delle discipline però è L'AGGHINDAMENTO DEL VENERDì SERA.

Inanzitutto fondamentale è PROCURARSI UN IMPEGNO. Per delle gnocche piene di amici come voi non sarà difficile.

Attardarsi davanti al Braulietto postraprandiale e spettegolare a morte con mammà.

Dare un'occhiata all'orologio.

Scoprire di essere in ritardo folle e disperarsi.

Musica tamarra. Ora. Non, non David Guetta. Lui è da sabato sera. Per il venerdì ci vogliono le Queen Tamarre: Britney, Nicky Minaij, Christina Aguilera, Rihanna e Kesha.

Non c’è serata che un bel “It’s Britney, BITCH” ben assestato non possa svoltare.
Se invece vi sentite proprio ciofechissime: Lady Gaga APPALLA. Autostima.

Fomentatevi, ballate, dimenatevi come delle pazze davanti allo specchio.

Vostra sorella entra in camera e vi sorprende a saltellare come coniglietti in primavera. Abbiate la decenza di vergognarvi.

...dove eravamo rimasti? Ah, si, mi devo vestire.

Una fashion blogger seria direbbe “Ho deciso di far ruotare l’outfit attorno a un pezzo iconico.” Io, che seria non sono, confesserò che ero pervasa dal desiderio di sfoggiare il mio ultimo acquisto

Si parla di calze di pizzo operato, eh, mica pizzaeffichi.

di Calzedonia



Dato che sono una persona organizzata mapropriotanto, non ho minimamente pensato a cosa coordinare. DILEMMA.

Indossate le suddette calze.

Aprite le ante del guardaroba. Rendetevi conto che non avete una mazza che si abbini.

Tubino nero. PERCARITà nero su nero no che sembro una vedova siciliana.

Abito princesse di chiffon bianco: già messo lo scorso week-end; andare in giro con lo stesso vestito due week-end di seguito? Non sono così barbona. POVERA Sì, ma con dignità.

Ennesimo tubino, pizzo bianco: pizzo nero E pizzo bianco? INISEME? Oddio no, che neanche il peggio DolceendGabbana riuscirebbe a essere così buzzicone.

Satin verde bosco. Vabbè, il verde bosco è il colore dell’inverno, si era capito. Ehm, ma qui si è un po’… come dire… mistannoperarrivare. Sembro l’Omino Michelin dopo un anno di MacDonald. E un vestitino che ti spantega in prima pagina anche la riga della mutandina invisibile non è la scelta migliore per nascondere l’obesità incipiente.

Chiudete le ante del guardaroba.

Contemplate la vostra reputazione di fashionista che vi crolla lentamente addosso.

Riaprite l'armadio, eliminate il 95% dei vestiti. SESSANTAQUATTRO vestitini e neanche uno adatto. UNO. Che vita di fallimenti.

L'occhio vi cade su un abitino precedentemente scartato. Eddai, non è malaccissimo. C'è di peggio, suvvia.

Indossate il Prescelto. Per vostra sfiga, il suddetto ha una scollatura generosa. E si sa che le scollature generose vanno riempite con tanta grazia femminile.
...deserto del Sahara. Anzi no, il Sahara almeno ha le dune, io manco quelle. Al massimo delle piccole increspature... le costole. Che si vedono tutte, una per una. Mmmhhh, niente di più femminile di un bel mucchietto d'ossa.

E invece no, vestito scollato, non mi coglierai impreparata. Tiè.

SAPEVO che il supermegaPush-Push-Up di Yamamay sarebbe venuto buono prima o poi.

Yamamay, seriamente, io costruirò un altare al tuo Super Push-Push-String-Strizz-Tirasu-Oplà!-reggitette. Sì, è un filino imbarazzante sapere di aver addosso lo stesso spessore (in gommapiuma) di un giubbotto antiproiettile, ma chissenefrega, GLI ALTRI NON LO SANNO!

Beh, adesso lo sanno. Ma pazienza, non è che se una in costume è concava può diventare improvvisamente convessa. Le cose sono due: o è gommapiuma, o è silicone. Preferisco la prima, che non c'ho voglia di farmi tagliuzzare così per hobby.


(l'immagine è a scopo dimostrativo, neanche in quattro vite potrò essere così gnocca) 

Scarpe: tacchi, tacchi, tacchi. Rigorosamente. OBBLIGATORIAMENTE.

E' venerdì sera, non l'aperitivo del martedì a cui potete presentarvi sfatte come Cenerentola prima versione con la scusa “esco adesso da lavoro”.

Niente scuse.

Rimangono i gioielli.

Ah, avevo giusto quel paio di zarrorecchini Swarowski... sì, lo so che si possono guardare solo con la mascherina da saldatore onde evitare retina bruciata, ma a me PIACCIONO.

E giusto perchè il cerchietto di perle non sbarluccica abbastanza, op! diadema in puri vetracci che fingono di essere diamanti, che fa tanto Vorrei Essere Una Principessa Ma  So'Ttamarra Come Paris Hilton. Mora.

Esco sentendomi gnocchissima.

Mission accomplished.